Considerate le peculiarità culturali e sociali dei consumi alcolici e la loro ambivalenza nella nostra società, l’affrontare tematiche alcologiche in ambito scolastico si rivela un ottimo strumento offerto agli educatori per stimolare la riflessione dei ragazzi in relazione al loro vissuto quotidiano, alle loro esperienze relazionali e ai contenuti delle comunicazioni di cui sono destinatari o che essi stessi producono. L’attenzione posta sulla sostanza viene dunque ad essere il punto di partenza per l’elaborazione di percorsi di educazione alla salute volti a promuovere l’agio.
La finalità di questo ipertesto è quella di fornire ai ragazzi la consapevolezza dei rischi connessi all'abuso di sostanze alcoliche e di aumentare la loro capacità di scelta rispetto ai comportamenti di consumo o di non consumo di queste sostanze.
I ragazzi si avvicinano alle bevande alcoliche soprattutto in famiglia, ma l'inizio vero e proprio dei consumi e le esperienze di abuso avvengono nel gruppo dei pari. Da una recente indagine qualitativa su giovani e alcol emerge infatti che si beve frequentemente nello spirito della socialità, si trasgredisce volentieri, gli aspetti cerimoniali-rituali e l’uso alimentare delle bevande alcoliche, come indicatori di continuità con la tradizione mediterranea dei consumi, sono relativamente meno frequenti.
Salute e benessere fisico
Rapporti con gli adulti
I(legalità)
Sperimentazione e affermazione
Spinta ai consumi
Rapporti di Gruppo
Per gli adulti
  • sensibilizzare gli insegnanti sull'importanza di affrontare a scuola il fenomeno dei consumi e degli abusi alcolici.
  • formare gli insegnanti sugli aspetti teorici e pratici dell'educazione alla salute sull'alcol.
  • rendere gli insegnanti e i ragazzi soggetti attivi nell'educazione alla salute sull'alcol.
  • fornire agli insegnanti uno strumento utile alla pianificazione e sviluppo di programmi di educazione alla salute in campo alcologico a scuola.
  • l’autoformazione dell’insegnante e dell’operatore che desidera approfondire i temi del alcol.

    Per i ragazzi

  • attivare la riflessione tra i ragazzi sui consumi e gli abusi alcolici nel loro contesto sociale.
  • sensibilizzare i ragazzi sull’importanza di un corretto rapporto con l’alcol.
  • facilitare l’accesso a informazioni sull’alcol, dal punto di vista culturale, economico, medico, legale e statistico.
  • incentivare la produzione di messaggi originali per la prevenzione degli abusi di alcol tra i giovani.
  • realizzare attività di prevenzione secondo la metodologia dell’educazione tra pari (peer education).
    Destinatari intermedi
    Insegnanti delle scuole medie inferiori/superiori
    Operatori socio-sanitari del settore pubblico e privato

    Destinatari finali
    Ragazzi tra i 11 e i 18 anni
    L’ipertesto multimediale si articola in 7 sezioni tematiche:
  • Identikit: Informazioni e dati sulla sostanza alcol: cos’è, effetti, rischi, alcolemia, alcol & storia, cultura & società, alcol & droghe.
  • Numeri: dati epidemiologici su consumi, produzione, pubblicità, malattie & mortalità, crash.
  • Parole e Immagini: l’alcol così come viene presentato nella letteratura, i proverbi, i miti e le leggende, la pubblicità, la musica, i fumetti, le campagne sociali, i film, l’arte, i quotidiani e non meno importante, in Internet.
  • Regole: modelli normativi, leggi e politiche in Italia e nell’Unione Europea nonché le indicazione dell’ OMS.
  • Alcol & Giovani: una carrellata sui numeri, le occasioni, gli stili e le “regole” del bere giovanile.
  • Do It: la possibilità di produrre questionari e interviste, oppure dépliant, manifesti, o copertine utilizzando uno strumento di editing semplice e snello.
    L’ipertesto multimediale su cd-rom si presta a numerosi utilizzi sia a livello individuale che di gruppo:
  • Sondaggi (es. ricerca su atteggiamenti, opinioni e consumi alcolici dei coetanei)
  • Ricerche (es. analisi comparativa della rappresentazione dell’alcol nei diversi media o in diversi momenti storici)
  • Produzione di messaggi (es. progettazione di una “campagna informativa” rivolta ai pari per la prevenzione dei rischi legati agli abusi alcolici)
  • Esperienze concrete (es. conoscenza delle variabili che incidono sull’alcolemia)
  • Collegamento con i più importanti siti internet sul tema selezionati dal team di lavoro dell'ASL1
  • Preparazione di incontri pubblici (es. produzione di diapositive sui danni dell’alcol sull’organismo oppure sulla nuova legislazione sull’alcol)
  • Autoformazione degli insegnanti/operatori (aspetti medici, legali, culturali ed economici dell’alcol)
  • Supporto alla didattica in occasione di corsi di formazione per operatori e insegnanti
    Prima di dare inizio a un’attività di educazione alla salute sull’alcol con l’utilizzo di Messaggi in Bottiglia è bene:
    1. a scuola
  • verificare la possibilità di attivare un percorso interclasse
  • definire il tempo a disposizione per l’intervento
  • prepararsi a dover affrontare domande “difficili” del tipo: “Si è mai ubriacata/o?” “Quanto beve a cena?”
    Preparazione dell’intervento: 2 ore.
    Attivazione: dipende dagli obiettivi del progetto, possono variare dalle 4 alle 10 ore classe.
  • aula multimediale dotata di PC (sistema Win 95, Win 98 e successivi)
  • stampante a getto di inchiostro
    Prevenzione a scuola
    In merito al “che fare”, le risposte dei ragazzi esprimono fondamentalmente due anime: quella che ritiene un fatto di pura responsabilità individuale lo scegliere un certo tipo di comportamento alcolico piuttosto che un altro, magari anche sulla base di informazioni corrette che vengono fornite; quella, maggioritaria, invece che sostiene l’importanza o la necessità di intervenire con regole e, se è il caso, con minacce.
    La scuola secondo molti giovani potrebbe, accanto ad altre istituzioni e agli operatori informali, svolgere un ruolo importante nella progettazione di campagne di informazione e di prevenzione.
    Anche la Carta Europea sull'Alcol individua la scuola, insieme ad altre istituzioni, uno degli ambiti della comunità che possono contribuire a garantire a tutti "il diritto a ricevere, fin dalla prima infanzia, un’informazione ed un’educazione valida e imparziale sugli effetti che il consumo di bevande alcoliche ha sulla salute, la famiglia e la società". Per attuare questo principio occorre:
    informare le persone degli effetti che il consumo di bevande alcoliche può avere sulla famiglia e la società e delle misure efficaci che si possono prendere per prevenirne o ridurne i possibili danni, realizzando, a partire dalla prima infanzia, programmi educativi di vasta portata;
    accrescere le capacità della società di occuparsi delle problematiche dell’alcol attraverso la formazione degli operatori dei vari settori coinvolti, quali quello sanitario, sociale, educativo e giudiziario, contestualmente al rinforzo ed allo sviluppo del ruolo centrale della comunità.
    Questa riflessione ha costituito la base per la realizzazione di “Messaggi in Bottiglia Senior” e “Messaggi in Bottiglia Giò”, due cd-rom realizzati tra il 1998 e il 2000, nei quali la complessità dell’alcol è affrontata in tutte le sue manifestazioni: culturali, sociali, mediche, psicologiche e della comunicazione.
    Bruna Roattino, tel. 011 5662083, fax 011 5662302, e-mail: previeni@asl1.to.it