È ormai risaputo che la casa, il luogo della sicurezza per eccellenza, presenta invece insidie e costituisce lo scenario in cui avvengono molti incidenti più o meno pericolosi.
Da un’analisi condotta a Torino (marzo-maggio 2001) è risultato che in tre mesi ben 1754 persone si sono rivolte al Pronto Soccorso a causa di un incidente avvenuto in casa; né i dati nazionali sono più confortanti.
L’analisi ha confermato che i bambini e gli anziani sono le fasce di età maggiormente interessate dagli incidenti domestici.
Il luogo della casa a maggiore rischio è la cucina dove, tra fiamme libere, gas, caldaiette, piccoli elettrodomestici, coltelli, pavimenti scivolosi, sostanze tossiche e acqua bollente, bisognerebbe entrare muniti di molte protezioni antinfortunistiche. La sorpresa è invece la camera da letto che si attesta al secondo posto anche con uno scarto ragguardevole rispetto al bagno. È infatti di notte che avvengono perlopiù le cadute degli anziani, che alzandosi la notte inciampano o scivolano, procurandosi spesso la frattura del femore. Proprio questo tipo di frattura rappresenta l’incidente dalle conseguenze più gravi: in seguito a esso, in molti casi, l’anziano è costretto a cambiare le sue condizioni abitative trasferendosi a casa di un parente o in casa di riposo; il costo sociale, familiare e personale è quindi molto alto.