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Fra le diverse istituzioni in grado di realizzare i programmi di educazione
alla salute un ruolo di rilievo viene assegnato alla scuola.
Questo luogo può essere sia oggetto di prevenzione (in
quanto potenziale produttore di disagio e di disadattamento)
sia soggetto di un lavoro preventivo di primo livello. Le istituzioni
educative sono infatti particolarmente adatte per gli interventi
di educazione alla salute destinati alle giovani generazioni. |
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La scuola è l’ambito all’interno
del quale le giovani generazioni spendono la gran parte del tempo
a loro disposizione. Non è solo un luogo di apprendimento ma
anche di aggregazione, al di là delle appartenenze sociali
e culturali. Nella scuola vi è un confronto a tutto campo tra
i ragazzi e gli adulti che permette l’apprendimento degli strumenti
di base della comunicazione con gli altri.
Accanto alla metodologia di trasmissione del sapere che considera
l’allievo come un “passivo contenitore di nozioni”
e che conduce alla realizzazione di sporadici interventi di educazione
sanitaria nell’ambito scolastico, da anni la scuola italiana
promuove programmi di educazione alla salute improntanti sulla crescita
globale della persona da un punto di vista fisico, psicologico, relazionale
e sociale.
Fare prevenzione in ambito scolastico significa dunque aiutare a crescere,
ad acquistare fiducia in se stessi e nelle proprie potenzialità
e abilità. "Questo è possibile se gli educatori
che operano con i giovani riescono a stabilire con essi un rapporto
di dialogo e conoscenza reciproca, ma anche se riescono a proporre
modelli di riferimento che aiutino a superare situazioni di disorientamento.
In questo senso è decisiva la coerenza del comportamento degli
adulti perché pone le basi per la fiducia e la stima nel rapporto
di comunicazione" (Ingrosso, 1996). |

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