Nella prevenzione della salute si sta diffondendo sempre più l’educazione fra pari (traduzione dell’analoga espressione inglese peer education).
Si tratta di una metodologia per l’educazione, intesa come processo di sviluppo, conoscenza o persuasione che deriva da un processo educativo che si svolge fra pari, ovvero soggetti che appartengono allo stesso gruppo sociale facendo riferimento all’età, al livello di istruzione o allo status sociale.
L’esperienza dimostra infatti che nello scambio di consigli, informazioni, pareri e aiuto fra pari, le persone coinvolte risultano essere più ricettive e meglio disposte a rivedere le proprie convinzioni e i propri comportamenti.
L’educazione fra pari si basa sulla constatazione che nel processo di socializzazione gli uomini individuano dei modelli di riferimento (definiti anche “altri significativi”) che influiscono, determinano e sono in grado di modificare il loro sistema di valori. Per questo motivo, gli interventi di prevenzione della salute che utilizzano l’educazione fra pari devono creare un contesto di formazione per leaders o peer educators, che hanno il compito di orientare tendenze e opinioni di un certo gruppo sociale e di favorire la consapevolezza di alcuni rischi e delle eventuali strategie preventive.
I peer educators devono essere accettati dal target, avere una buona capacità di comunicazione e di relazionarsi con gli altri, possedere un buon feeling con le attività del progetto, assumersi la responsabilità del ruolo che avranno nel gruppo e naturalmente essere “pari”.
La peer education risulta particolarmente efficace con i giovani e con soggetti “devianti” o caratterizzati da comportamenti “antagonisti” rispetto alle informazioni e ai valori veicolati dalle istituzioni, quali la famiglia e la scuola. Anche negli interventi preventivi in ambiti particolarmente delicati, quali quelli connessi ai rischi legati al consumo di alcol e droghe o ai comportamenti sessuali, la distanza che talvolta quasi contrappone il formatore al gruppo viene superata ricorrendo ai peer educators.
L’educazione fra pari risponde inoltre alle indicazioni della Carta di Ottawa dell’OMS che mirano a favorire quei processi di promozione e prevenzione della salute in cui vengono valorizzate e sviluppate le capacità individuali e le azioni della comunità locale.
La funzione centrale dei pari non elimina ma semplicemente modifica il ruolo di educatori e operatori socio-sanitari adulti. Questi devono essere in grado di sostenere il percorso di emancipazione ed evitare di condizionare troppo i protagonisti naturali del progetto. In particolare gli operatori devono disporre di un programma ben organizzato che permetta loro di fornire un appoggio concreto in caso di necessità.