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L’autoscuola rappresenta un luogo di apprendimento
in cui si incontrano giovani, e anche meno giovani, fortemente
motivati ad acquisire conoscenze e abilità che si traducono
in concreto nella possibilità di guidare un autoveicolo.
Il conseguimento della patente costituisce dunque un importante
rito di passaggio all’età adulta.
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Visto il peso sociale che gli incidenti stradali rivestono,
e in particolare quelli che vedono i giovani come protagonisti, l’autoscuola
deve porsi come luogo in cui si compie un processo di crescita e maturazione
che va oltre l’acquisizione di nozioni e capacità di
guida.
Gli insegnanti e gli istruttori d’autoscuola hanno la possibilità
di influire sul processo di costruzione dell’identità
di molti giovani, che confrontandosi fra loro e con i modelli proposti
dagli adulti, compiono insieme un passo che significa conquista di
autonomia, indipendenza, maturità.
Questo percorso verso la maturità non può prescindere
dal rapporto con le regole e dal senso di responsabilità verso
sé e gli altri. Un buon adattamento all’ambiente stradale
richiede dunque una riflessione approfondita sul tema della sicurezza
e della convivenza democratica, sulla libertà ma anche sui
doveri che ciascun individuo deve assumersi per vivere in una comunità
organizzata.
Nel compito di responsabilizzazione proprio delle autoscuole, un capitolo
importante è occupato dal discorso sui rischi che l’uso
di alcol, droghe e farmaci comporta per la sicurezza stradale.
Affrontare in maniera efficace e convincente il delicato tema dello
“sballo” giovanile e della ricerca del rischio, connaturata
all’adolescenza, richiede dunque a insegnanti e istruttori di
autoscuola la capacità di rendere i ragazzi soggetti attivi
nella comunicazione e nella relazione con gli adulti. |

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