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Siamo tutti figli adottivi : nove unità didattiche per parlarne a scuola, presentazione di Andrea Canevaro / Luisa Alloero, Marisa Pavone, Aura Rosati. – 2. ed. - Torino : Rosenberg & Sellier, 2004. – 220 p. |
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Il numero di alunni con situazioni personali e familiari particolari – tra cui minori adottati o in affidamento – è decisamente cresciuto nella scuola italiana, insieme alle problematiche educative connesse alla convivenza multiculturale e interrazziale. Tutti i ragazzi devono poter godere di una socializzazione appropriata: lo stereotipo che rappresenta la famiglia basandola sui soli legami biologici può essere superato; i minori devono essere visti come soggetti di diritto e non come oggetto dei bisogni degli adulti: la scuola può dare il suo contributo al raggiungimento di queste conquiste.
Questa nuova edizione del volume Siamo tutti figli adottivi – ampiamente aggiornata in base agli ultimi cambiamenti legislativi – presenta nove unità didattiche che parlano di filiazione, di paternità e di maternità privilegiando i rapporti affettivi e formativi rispetto a quelli cosiddetti “del sangue”. Si mette così in primo piano il diritto di tutti i bambini, compresi quelli in situazione di handicap, a crescere in una famiglia e in un contesto accoglienti.
Il libro, nato da un'esperienza realizzata nella scuola primaria, rappresenta uno strumento prezioso per genitori, docenti ed educatori, oltre che una concreta proposta didattica per gli studi sociali nella scuola elementare e secondaria di primo grado. I percorsi suggeriti stimolano la sensibilità sociale dei ragazzi sui problemi dell'infanzia con difficoltà familiari o in stato di adottabilità: si dimostra così che il sistema scolastico può anche farsi carico dell'educazione sociale e familiare.
Andrea Canevaro ha curato la nuova presentazione del libro, offrendo un significativo apporto di riflessione sulla capacità della scuola di garantire formative relazioni di aiuto per tutti i minori.
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“Passaggi e Soste. Intercultura: Spazi e limiti dell'incontro”. Atti del VI Incontro Nazionale dei Centri Interculturali. Torino 3 e 4 ottobre 2003. |
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Il 3 e il 4 ottobre 2003, nell'ambito della manifestazione “ Identità e Differenza 2003 ”, si è svolto a Torino il VI Incontro Nazionale dei Centri Interculturali dal titolo “ Passaggi e soste. Intercultura: spazi e limiti dell'incontro ”. L'Incontro, di cui questo volume raccoglie i risultati, è stato organizzato dal Centro Interculturale della Città di Torino in collaborazione con il Centro COME di Milano e il Centro di Documentazione “Città di Arezzo” e ha visto la partecipazione di oltre 300 persone, tra cui 90 operatori di Centri Interculturali italiani e europei.
Il titolo ha voluto porre l'attenzione sulle luci e sulle ombre dell'interculturalità: sulle sue potenzialità educative, culturali, formative e sui problemi che tale concetto attualmente sta attraversando.
Il volume è destinato principalmente ad amministratori e operatori dei centri interculturali, degli enti pubblici e del privato sociale, insegnanti, educatori e formatori.
[ Dalla Presentazione di Fiorenzo Alfieri, p. 5 ]
Per informazioni e richieste: 011.4429700
oppure inviare una mail a centroic@comune.torino.it |
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Vignette in Hospice: tra riflessioni e sorrisi /ASL 15 Cuneo : Struttura Complessa di Cure Palliative. – Cuneo : Eurohumor - Associazione Primalpe Costanzo Martini, 2004. – 63 p. |
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Il presente libretto illustrato è stato realizzato dalla Struttura Complessa di Cure Palliative dell'Azienda sanitaria 15 di Cuneo, in collaborazione con Eurohumor – Associazione Primalpe Costanzo Martini, e diffuso da Federsanità ANCI Piemonte.
La principale motivazione che ha indotto a realizzare questo libretto è legata alla necessità di farsi interpreti del bisogno, troppe volte negato alle persone al termine della vita, del ridere e del sorridere. Ci vuole forza per ridere, “saper ridere” e “far ridere”. Rispetto al riso, il sorriso è una risorsa alternativa e complementare, ma nella sofferenza potrebbe anche essere una risorsa a cui aggrapparsi quando non c'è più la forza, e non ci sono più motivi per ridere.
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Di tumore al seno si guarisce. Guardati in tempo / Flavio Cigna ; ASL 15 Cuneo ; con il contributo di Lega Italiana per la lotta contro i tumori, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino |
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Il 14 aprile u.s. presso la Sala Giolitti è stato presentato dal Presidente della Provincia Giovanni Quaglia, il presente libro redatto dal Dr. Flavio Cigna che prossimamente sarà spedito a 50.000 donne della provincia di Cuneo, di età compresa fra i 39 ed i 50 anni.
In Italia, il carcinoma mammario rappresenta, nella donna, la neoplasia a maggior incidenza nonché la principale causa di morte per tumore. Non tutte le donne, forse, sanno che il rischio di morte dipende principalmente dallo stadio della malattia al momento della diagnosi. Ecco perché è fondamentale la diagnosi precoce, resa possibile dallo studio mammografico che, mediante un'anticipazione diagnostica di piccole lesioni, consente un miglioramento della sopravvivenza.
È importante precisare che, pur essendo la mammografia l'indagine principale nella diagnostica senologica, essa non consente di ottenere certezze al 100%, per cui, anche se l'esito è negativo, al minimo sintomo, la donna deve presentarsi per il controllo senza attendere le successive chiamate. Far conoscere a tutte le donne in età "a rischio" l'importanza della prevenzione è lo scopo della monografia redatta dal Dr. Cigna che dall'inizio degli anni '70 si occupa con dedizione e profonda esperienza di diagnostica senologica.
" La pubblicazione si prefigge di informare per conoscere, conoscere per affrontare e affrontare per sconfiggere " - ha commentato il Dr. Cigna (Direttore della S.C. Diagnostica per Immagini dell'ASL 15) sottolineando, inoltre, l'importanza della più elementare forma di prevenzione - l'autopalpazione - sulla quale sono fornite preziose informazioni e consigli pratici all'interno del libro.
L'iniziativa è stata accolta e sostenuta dalla Lega Italiana per la lotta contro i tumori e dalle Fondazioni CRC e CRT grazie alle quali avverrà la succitata distribuzione.
Per scaricare l'intera pubblicazione in formato pdf (1432 Kb): http://www.asl15.sanitacn.it/cigna.php |
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La condizione giovanile a Torino . Rapporto 2002-2003 / a cura dell'Osservatorio del Mondo Giovanile della Città di Torino. – Supplemento n. 1 di “Informa Giovani”, n. 2, I semestre 2004 |
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L'Osservatorio del mondo giovanile è stato istituito nel 1987 dal Comune come strumento per la programmazione delle politiche giovanili. L'attività prioritaria è quella di raccogliere ed elaborare dati e informazioni sui principali temi inerenti alla condizione giovanile, allo scopo di "costruire una conoscenza" sistematica ed organizzata della realtà giovanile e di fornire uno sfondo di dati, informazioni e riflessioni utili per orientare la progettazione di iniziative e servizi per i giovani.
Un ruolo di primo piano dell'Osservatorio spetta al rapporto sulla condizione giovanile che raccoglie i principali dati e informazioni sulle tematiche che riguardano i giovani e viene, di norma, pubblicato con cadenza biennale.
Questo nono Rapporto sulla condizione giovanile prova a proiettarsi in avanti e a ipotizzare quello che potrebbe succedere nel futuro, in relazione ad alcuni aspetti particolarmente significativi. In particolare:
Il primo capitolo, dedicato alla popolazione, si chiude con l'analisi di alcuni possibili scenari per il futuro della Città e della Regione, in relazione all'elemento demografico più rilevante degli ultimi anni, ossia il progressivo invecchiamento della popolazione;
Nel capitolo dedicato al lavoro è stato riservato un ampio spazio per un approfondimento sulle possibili ricadute delle Olimpiadi 2006 sul piano dell'occupazione e, in particolare, dell'occupazione giovanile;
Nel capitolo dedicato all'aggregazione giovanile – dopo l'analisi dei cosiddetti “non-luoghi”, che ha caratterizzato gli ultimi due Rapporti – si è provato ad esaminare, per la prima volta, un luogo "non fisico" cioè il web visto come possibile spazio di aggregazione virtuale. Uno spazio che ha già notevole rilevanza per le giovani generazioni e che, si può ipotizzare, sarà ulteriormente frequentato dai giovani nel prossimo futuro.
Contatti
Osservatorio del mondo giovanile
via delle Orfane 22 – Torino
tel. 011 4424997 - 011 4424979
osserv@comune.torino.it
www.comune.torino.it/infogio/osserv |
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